mercoledì 26 maggio 2021

  Una preziosa esperienza


Nel percorso fin qui presentato ho voluto mostrarvi una realtà che ho potuto osservare da vicino grazie ad un esperienza di stage svolta al quarto anno di scuola superiore. Ho potuto infatti realizzare, per un periodo di due settimane, un esperienza formativa a stretto contatto con i professionisti di uno studio logopedico e con i loro pazienti.

Questa esperienza è stata personalmente significativa in quanto mi ha permesso di osservare e conoscere in modo diretto e approfondito un mondo molto delicato e fragile, ma che, allo stesso tempo, ho potuto riscoprire come estremamente differenziato e vitale. Ho potuto inoltre confrontarmi ed avere utili chiarimenti da parte dei professionisti. E' stato possibile conoscere le diverse modalità di lavoro degli stessi in relazione alle particolarità dei propri pazienti oltre che l'uso consapevole di strumenti e materiali adatti e appropriati al singolo. Momenti estremamente rilevanti sono state le occasioni in cui alcuni pazienti si sono relazionati direttamente con me nei momenti di tempo libero per salutarmi, parlare, giocare o semplicemente per sapere chi ero.

I pazienti hanno personalità uniche, prodotto non solo di disturbi ma anche e soprattutto di enormi potenzialità che spesso nemmeno loro pensano di possedere. 

In questo percorso formativo ho potuto quindi maturare una maggior consapevolezza riguardo le persone con DSA e in generale con disabilità in quanto: 


ogni essere umano possiede una propria intelligenza e delle potenzialità da sviluppare e valorizzare. Mai fermarsi alle apparenze, alle difficoltà e alle sole problematicità, ma sempre andare oltre per ricercare le risorse e le capacità nascoste di ognuno in nome dell'inclusione e valorizzazione di tutti!




Un libro che sento di condividere con voi è "Non accettarmi per come sono" di R. Feuerstein. Qui il pedagogista, proponendo il modello che ho precedentemente cercato di presentarvi, intende dimostrare come ognuno di noi abbia la possibilità ed anzi il diritto di cambiare, migliorare e superare il proprio livello di funzionamento cognitivo.


Riconoscere questa prospettiva, basata sul concetto di modificabilità dell'uomo, è indispensabile per garantire a tutti un futuro appagante!


Si tratta di una mentalità che educatori, insegnanti ma anche genitori ed in generale tutti noi dovremmo maturare ed acquisire nella quotidianità di ogni giorno.






 Un percorso completo e globale


La parola d'ordine è unire le forze!
La collaborazione tra famiglia, scuola e studio di esperti è fondamentale per garantire lo sviluppo del singolo in vista di un continuo e positivo miglioramento.
Ecco che solo in questo modo il bambino si potrà sentire accolto, accettato e protetto ma allo stesso tempo capace ed intelligente.

La scuola da parte sua dovrebbe infatti prestare attenzione ai bisogni di tutti gli studenti e prevedere sistemi di insegnamento e valutazione adeguati. Chiarire e dare spiegazioni aggiuntive sono compiti che l'insegnante è chiamato a svolgere soprattutto nel momento in cui sono evidenti le difficoltà e le necessità del singolo. Il docente, avendo osservato attentamente il bambino, riuscirà a comprendere come quest'ultimo, nonostante si sia impegnato a seguire la spiegazione, presenti difficoltà, dubbi e perplessità e perciò necessiti di ulteriori chiarimenti. L'insegnante dovrà quindi predisporre un metodo adeguato per permettere a ogni alunno di imparare e un sistema di valutazione adatto e modificabile a seconda delle esigenze. Resta evidente che, nel momento in cui si inizia a sospettare che il bambino possa presentare un disturbo specifico dell'apprendimento, è necessario avvisare immediatamente i genitori ed invitare eventualmente questi ultimi a rivolgersi ad un centro di professionisti.




I genitori, rappresentando il nucleo fondamentale del bambino, sono sempre tenuti a stimolarlo ad apprendere ed imparare oltre che prestare attenzione alle possibili difficoltà che il loro stesso figlio potrebbe manifestare in modo più o meno esplicito. Tutto questo è indispensabile sia per aiutare il bambino a crescere in modo positivo ma anche per gli stessi genitori che maturano così una maggior consapevolezza riguardo le prestazioni e capacità del proprio bambino. Eventualmente questi ultimi infatti potranno, se necessario, rivolgersi a degli esperti per limitare i possibili disagi o disturbi.





Onde evitare il sopraggiungere di difficoltà serie nel futuro è necessario tenere presenti alcuni 
segnali indicativi:
  • il bambino di due anni e mezzo non produce ancora parole e non comprende semplici consegne
  • il bambino di circa tre anni pronuncia frasi composte da solo due o tre parole o semplifica le parole rendendole incomprensibili 
  • il bambino di circa quattro anni possiede un linguaggio che manca di alcuni fonemi
L'invito è quello di intervenire il prima possibile per identificare un potenziale rischio di disturbo cognitivo ed eventualmente modificare le possibili disfunzioni presenti nel nome di un positivo sviluppo.
 
I professionisti, esperti e formati, sono infatti impegnati nel complesso compito che, oltre a valutare ed individuare lo specifico disturbo, prevede anche di organizzare un percorso individuale che, basandosi sulle potenzialità del singolo, possa portare al miglioramento delle sue prestazioni e competenze.
Si tratta di un percorso globale e completo che, attraverso appositi esercizi svolti insieme alle figure di riferimento e/o autonomamente, permette al bambino di sviluppare le competenze e abilità fondamentali necessarie nel contesto scolastico ed extrascolastico.




 
Punto fondamentale da tendere sempre presente è il confronto e il sostegno reciproco che deve sussistere tra i diversi contesti vissuti dal bambino. Quindi i genitori, informati delle difficoltà del figlio da parte di insegnanti o esperti professionisti, si dovranno impegnare a loro volta per favorire ed incoraggiare il suo percorso di miglioramento. E' per esempio possibile che anche gli stessi genitori siano chiamati a far ripetere al proprio figlio gli esercizi proposti dall'esperto o ancora che il professionista richieda loro di osservare e valutare il proprio bambino a casa, al fine di possedere un quadro più completo del comportamento e delle difficoltà del singolo.
Allo stesso modo è possibile richiedere l'opinione degli insegnanti che, osservando il bambino nel contesto scolastico, possono offrire utili informazioni riguardo le problematicità che il singolo dimostra nello svolgere consegne e compiti. Resta evidente che l'insegnante, dopo aver compreso le difficoltà del singolo, dovrà assumere un atteggiamento idoneo ed adeguato che rispetti le necessità ed esigenze del bambino seguendo un metodo di spiegazione e valutazione personalizzato.

E' infatti solo in un ottica di valorizzazione ed inclusione che è possibile raggiungere un concreto miglioramento!

domenica 23 maggio 2021

Il metodo Feuerstein

Si tratta di un metodo terapeutico molto efficace che ha come obiettivo principale quello permettere al singolo di raggiungere una completa autonomia ed autosufficienza nella vita di ogni giorno.


Reuvern Feuerstein, fondatore del metodo, 
noto pedagogista ed allievo di Piaget.

R. Feuerstein concepisce l'intelligenza come un' entità plasmabile e modificabile in ogni essere umano ed in qualsiasi fase di sviluppo dell'individuo. 

Inoltre l'idea fondamentale del pedagogista è che ogni individuo necessiti di un proprio metodo di insegnamento che, calibrato sulle potenzialità del singolo, permetta un miglioramento cognitivo durevole nel tempo. Lo scopo è quello di aiutare i bambini a consolidare le proprie competenze conoscitive e divenire consapevoli dei propri processi mentali. 

Il modello di apprendimento proposto mira quindi a sviluppare una completa consapevolezza riguardo i propri processi mentali grazie al sostegno di familiari, insegnanti e soprattutto professionisti esperti e formati. Questi ultimi rappresentano delle figure  indispensabili per i soggetti con DCA che, attraverso un adeguato percorso basato sul sopracitato metodo, potranno migliorare le proprie prestazioni scolastiche.

Innanzitutto il professionista è chiamato ad effettuare una valutazione delle potenzialità del soggetto al fine di intraprendere un percorso personale che, considerando le caratteristiche proprie dell'individuo, permette di migliorare le strategie di apprendimento in ambito scolastico ed extra-scolatico. In seguito è necessario predisporre un ambiente favorevole all'insegnamento-apprendimento, all'autostima e alla riprogettazione di sè. Infine sono presentati opportuni esercizi che stimolano la riflessione metacognitiva del singolo verso una completa autosufficienza dello stesso. Al contrario sono da evitare assolutamente gli interventi che forniscono informazioni certe o soluzioni indiscutibili da imparare in modo meccanico ed automatico in quanto questo processo porterebbe conseguenze negative sul soggetto che diverrebbe sempre più dipendente ed inconsapevole.

L'obiettivo è quello di promuovere invece un cambiamento durevole attraverso un approccio attivo dell'individuo che, consapevole delle proprie capacità, riuscirà a sviluppare una serie di conoscenze di base fondamentali per agire nella quotidianità e limitare le possibili disfunzioni cognitive.

Premessa quindi la necessità di instaurare nei soggetti la consapevolezza delle proprie potenzialità, ora la domanda è: come fare?

Il metodo prevede l'uso di esercizi "carta e penna", ovvero esercizi graduali che permettano di acquisire nuove strategie di ragionamento utili nel contesto scolastico ma anche nella vita quotidiana.

Fondamentale è però il ruolo del professionista, tenuto a creare nell'individuo il bisogno intrinseco all'apprendimento grazie al quale il bambino tenderà da sè, secondo le proprie possibilità, a mettersi in gioco, a leggere, scrivere, parlare e in generale ad imparare in modo attivo.

In sintesi: favorire la modificabilità del soggetto e il suo potenziale di apprendimento permetterà allo stesso di raggiungere un funzionamento cognitivo autonomo.

Si tratta di un metodo innovativo ed applicabile sia nell'ambito clinico-terapeutico sia in quello scolastico che permette di creare una società inclusiva che tutela la diversità come valore da rispettare.

Oggi l'Istituto Feuerstein, creato dal noto pedagogista a Gerusalemme, è presieduto dal figlio Rafi Feuerstein. Ecco cosa ci dice in merito al metodo applicato nella scuola:

"... (we) will learn how to learn and (we) will learn how to think..."


 


sabato 22 maggio 2021

 

LA DISCALCULIA


La discalculia riguarda nello specifico l'area matematica, per cui l'individuo presenta difficoltà nel concetto di numero, nella memorizzazione di fatti aritmetici, nel calcolo e nel ragionamento matematico. 

Il disturbo si può manifestare molto precocemente, quando il bambino mostra difficoltà a ricordare in ordine i numeri, ad ordinare gli elementi per dimensione, forma o colore ed evita giochi in cui si richiede l'uso di numeri. In seguito si manifesta in modo più esplicito durante la scuola primaria quando il bambino presenta difficoltà nel riconoscere numeri e simboli, nel riprodurre calcoli di base e nel risolvere semplici problemi matematici 

Ancora una volta è indispensabile richiedere il prima possibile l'aiuto di figure professionali  al fine di limitare le problematiche e le possibile conseguenze negative. E' possibile usare materiali specifici, come blocchi, metri e calcolatrice in relazione alle esigenze del singolo.

Inoltre un valido programma, riconosciuto ed utilizzato a livello internazionale è il Programma di Arricchimento Strumentale di Feuerstein.

Curiosi di sapere di cosa si tratta? Appuntamento al prossimo post!.

Spero che questa serie di post descrittivi possa essere stata di vostro gradimento ed interesse per comprendere il mondo dei DCA.

 

LA DISGRAFIA



La disgrafia riguarda nello specifico la realizzazione grafica. L'individuo presenta difficoltà nell'impugnare la penna, nell'organizzare lo spazio nel foglio, nel copiare o produrre autonomamente figure ed oggetti e nel copiare parole e frasi. Inoltre il soggetto può lamentare dolore durante la scrittura, con una diretta ed ulteriore compromissione delle prestazioni scolastiche.

Il disturbo si inizia a manifestare già in età prescolare quando, ad esempio, il bambino si rifiuta di disegnare o scrivere, ma in seguito il disturbo si presenta in modo più esplicito in età scolare, quando inizia l'apprendimento della scrittura vero e proprio.

Ancora una volta ci domanderemo: come intervenire?

L'invito è quello di considerare sempre l'intervento di esperti che attraverso percorsi di riabilitazione cognitiva e motoria neuropsicologica, aggiunti ad eventuali incontri con uno psicoterapeuta, permettono di migliorare le prestazioni scolastiche del soggetto.

Il trattamento del disturbo prevede esercizi motori per migliorare la coordinazione occhio-mano e il tono muscolare, esercizi di controllo della scrittura, esercizi di memoria o neuropsicologici. 

venerdì 21 maggio 2021

 

LA DISORTOGRAFIA




La disortografia comporta difficoltà ortografiche, nell'uso corretto della grammatica, nella punteggiatura e nell'organizzazione ed espressione scritta. In particolare l'individuo tende ad omettere lettere o parti di parole, a sostituire o invertire fonemi ed a commettere errori ortografici. Inoltre mostra molta lentezza nella scrittura e problemi nel copiare in forma scritta un testo.

Il disturbo si inizia a manifestare durante la seconda elementare per poi protrarsi nel tempo. 

Spesso può manifestarsi come conseguenza della dislessia ma può anche presentarsi come disturbo isolato. Inoltre è frequente l'insorgenza di un disagio psicologico conseguente all'imbarazzo e alla vergogna, dati dal confronto con gli altri compagni.

 Come affrontare questo disturbo?

Anche in questo caso è necessario ricorrere a percorsi riabilitativi da parte di professionisti esperti e preparati che, attraverso specifiche attività, permettono al singolo di sviluppare consapevolezza e strategie adeguate per superare difficoltà durante i compiti da svolgere quotidianamente. 

Una strategia fondamentale, che il soggetto è chiamato ad  apprendere, è quella che riguarda l'uso di strumenti compensativi come il correttore ortografico, il riconoscimento vocale o più semplicemente il dizionario. La scelta dello strumento da usare dipende ovviamente dalla gravità del caso e dalle necessità del singolo.

Nel caso in cui gli strumenti compensativi non fossero sufficienti, si ricorre alle misure dispensative che possono prevedere ad esempio dei sistemi di verifica diversi dai coetanei oppure dei criteri di valutazione differenti da parte degli insegnanti.

 

LA DISLESSIA




La dislessia è il disturbo specifico della lettura, per cui il soggetto presenta delle capacità di lettura inferiori rispetto ai propri coetanei con conseguenze quindi nell'accuratezza, velocità e fluenza nella lettura oltre che nella comprensione dei testi. 

Alcuni segnali precoci possono manifestarsi anche durante la scuola materna, ad esempio nel momento in cui il bambino mostra difficoltà a riprodurre i suoni delle filastrocche. I segnali più evidenti appaiono però durante la seconda e terza elementare, momento in cui il bambino dovrebbe imparare a leggere e scrivere in modo abbastanza fluente e corretto. 

Il disturbo si manifesta attraverso un deficit di processamento percettivo dell'informazione visiva per cui  l'individuo tende ad invertire le lettere ed a percepire le parole sovrapposte o in movimento. Di conseguenza presenta difficoltà a focalizzarsi su singoli elementi della frase o del testo.

E quindi come affrontare questo disturbo?

Per prima cosa è indispensabile che il soggetto sia consapevole dei propri processi mentali e di conseguenza sappia usare delle strategie vantaggiose e strategiche per pianificare ed organizzare al meglio le attività da svolgere. 

L'individuo quindi, grazie all'aiuto e sostegno da parte di figure esperte, riuscirà, attraverso un adeguato percorso, ad individuare le proprie criticità ed i propri punti di forza. In questo modo sarà capace di auto-valutare il proprio operato e di raggiungere una propria autonomia nelle diverse situazione della propria vita.

 Ecco allora che bisogna innanzitutto porsi una domanda essenziale:

 Cosa sono i Disturbi Specifici dell'Apprendimento(DSA)?




Si tratta di disturbi che, pur lasciando inalterato il funzionamento intellettivo generale, comportano difficoltà nei confronti di uno specifico dominio di abilità scolastiche. 

I DSA possono essere distintiti in:

  • dislessia - riguarda il disturbo nella lettura, intesa come abilità di decodifica del testo
  • disortografia - riguarda il disturbo nella scrittura, intesa come abilità di codifica fonologica e competenza ortografica
  • disgrafia - riguarda il disturbo nella grafia, intesa come abilità grafo motoria
  • discalculia - riguarda il disturbo nell'abilità di calcolo, intesa come capacità di comprendere ed operare con i numeri
Spesso inoltre si potrebbero aggiungere altre difficoltà legate alla coordinazione motoria, alle abilità di organizzazione e all'acquisizione delle sequenze temporali.

Un consiglio è sempre quello di intervenire il prima possibile in modo tale da identificare un potenziale rischio di disturbo e di conseguenza intraprendere un percorso adeguato per aiutare il bambino ed evitare il sopraggiungere di ulteriori problematiche.

Ora cerchiamo di andare un po' più nello specifico...


domenica 16 maggio 2021

 

Iniziamo con un video introduttivo ed esemplificativo

Lei è Valentina ed in questo breve video tratta dei disturbi specifici dell'apprendimento con una nota del tutto personale ed originale...


E' possibile comprendere così da subito che, chi presenta un disturbo specifico dell'apprendimento non ha un deficit intellettivo. Il funzionamento intellettivo generale è intatto, ciò che invece è compromesso riguarda il dominio di specifiche abilità e competenze scolastiche.

Sono persone che hanno un’intelligenza nella norma o addirittura superiore alla norma, riescono facilmente ad avere una visione d’insieme ed a percepire un’immagine nel suo complesso. Inoltre sono in grado di cogliere gli elementi fondamentali di un discorso o di una situazione, ragionando in modo dinamico e creando connessioni inusuali che altri difficilmente riescono a sviluppare.

Apprendono facilmente dall’esperienza e ricordano maggiormente i fatti non in modo astratto ma come esperienze di vita, racconti ed esempi. Pensano soprattutto per immagini, visualizzando le parole ed i concetti in modo tridimensionale, per questo memorizzano molto più facilmente per immagini. Sono capaci di vedere le cose da diverse prospettive e processano le informazioni in modo globale invece che in sequenza.

Prima cosa da fare quindi? Eliminare qualsiasi disinformazione, pregiudizio e stereotipo riguardo al tema ed essere consapevoli che anche chi soffre di disturbi specifici dell'apprendimento può imparare, migliorare e realizzare i propri sogni come ognuno di noi!!

 Ciao a tutti!

Mi presento, sono Eleonora Cosson, ho 19 anni, vivo in provincia di Venezia e frequento il primo anno del corso di studi di Scienze dell' Educazione e Formazione a Rovigo.

Il mio sogno? Diventare maestra dell'asilo nido. Da sempre mi piace occuparmi dei bambini, insegnare loro cose nuove ed instaurare con questi un legame intenso e sincero. 

Il mio percorso scolastico è in perfetta coerenza con tutto ciò, infatti ho frequentato il Liceo delle Scienze Umane. Mi ritengo altamente soddisfatta della mia esperienza scolastica che mi ha permesso di conoscere la realtà educativa, non solo a livello teorico ma anche pratico, permettendomi di entrare a stretto contatto con il mondo dei bambini e dei loro insegnanti.

La scuola superiore che ho frequentato prevedeva all'interno del percorso formativo di effettuare degli stage della durata di due settimane circa durante i quali si era completamente immersi nella realtà lavorativa nel campo educativo ed assistenziale. 

Personalmente ho potuto fare due interessanti esperienze: la prima c/o una scuola materna in una classe di bambini dell'età di tre anni mentre la seconda, effettuata l'anno seguente, c/o uno studio logopedico. 

Entrambi le occasioni sono state molto stimolanti e mi hanno permesso di sviluppare maggiore consapevolezza riguardo ad una realtà molto complessa e allo stesso tempo di avere contatto diretto con una realtà che mi appassiona.

Ad esempio, sapete cosa sono i disturbi specifici dell'apprendimento? Ecco, questo è stato uno degli argomenti che ho potuto approfondire durante queste particolari occasioni formative.

Penso sia indispensabile conoscere questo fenomeno per agire al meglio come educatori ed insegnanti evitando pregiudizi e comportamenti sbagliati che aggraverebbero la condizione dei soggetti coinvolti.

Qualè secondo voi l'atteggiamento migliore da adottare nei confronti di questi bambini?

Cercherò, grazie alla mia esperienza, di approfondire e chiarire il tema nei prossimi post. 

A presto!!😉

Valentina e la sua preziosa testimonianza

  Una preziosa esperienza Nel percorso fin qui presentato ho voluto mostrarvi una realtà che ho potuto osservare da vicino grazie ad un espe...